“…Viviamo in un tempo esponenziale…”

In questi ultimi mesi, per la mia attività professionale, mi sono ritrovato a partecipare ad una serie di innumerevoli corsi e workshop incentrati su vari argomenti legati ai training in aziende che stanno affrontando grandi cambiamenti tecnologici.

La cosa curiosa è che, al di là delle diverse tematiche affrontate, un tema sempre ricorrente era costituito dai cosiddetti “Big Data”,  che diverranno presto una quantità “mostruosa” di  dati a livello globale.

E’ una vera e propria serie di numeri e cifre sbalorditive (a livello mondo) che porta a tantissime riflessioni, non solo legate alla professione…

  • Circa 2.7 miliardi di ricerche effettuate con Google ogni mese
  • Il n° di messaggi di testo inviati e ricevuti ogni mese supera il n° della popolazione mondiale
  • Più di 3.000 libri sono pubblicati ogni giorno
  • 47 milioni di PC sono stati spediti nel mondo lo scorso anno
  • I dispositivi che consentono l’accesso ad Internet erano:
    • nel 1984 = 1.000
    • nel 1996 = 1.000.000
    • nel 2008 = 1.000.000.000
  • E’ stato stimato che 40 Exabyte (40 x 1018) di nuove ed uniche informazioni saranno state generate nel mondo nel corso di quest’anno
  • Il totale delle nuove informazioni tecniche raddoppia ogni 2 anni
  • La terza generazione di fibre ottiche recentemente testate da due multinazionali del settore, possono arrivare a trasportare 10 trilioni di bit al secondo all’interno di una singola fibra, ….sono 1900 CD o 150 milioni di telefonate ogni secondo !
  • ed è stimato che questo potrà triplicare ogni 6 mesi per i prox. 20 anni

Inoltre sapevate che, nel mondo, ogni minuto che passa mentre leggete questo articolo sarà già accaduto quanto segue?

  •  204 milioni di e-mail inviate
  • 47 000 applicazioni scaricate dal web
  • 1 300 persone che iniziano ad utilizzare  “mobile devices”
  • 2+ milioni di ricerche effettuate sul web
  • 72 ore di video caricati  su “YouTube”
  • 278 000 nuovi “tweets”, 1.8 milioni di Facebook “likes” (“mi piace”), 104 000 “Snapchat photos” inviate…

Questo significa che la quantità di dati che saranno create oggi è davvero incredibile…

 Addirittura, si dice che la sfida per le Università sia quella di preparare studenti per lavori che ancora non esistono, pensando a tecnologie che non sono state ancora inventate per risolvere problemi che non abbiamo ancora considerato o definito come tali.

 Dai feedback più ricorrenti, generalmente  emerge un mix di apprensione e di preoccupazione soprattutto pensando al futuro…e le considerazioni sono spesso legate alla gestione del cambiamento, alle sfide, etc., ma quasi sempre traspare un po’ di “smarrimento”.

 Le riflessioni più profonde e più serene le ho però condivise con amici e colleghi Ex-Allievi (e alcuni di loro sono anche molto più “ferrati” sui numeri citati sopra), i quali ricordano sempre gli insegnamenti ricevuti come un punto di riferimento a cui guardare sempre, soprattutto per cercare la direzione da seguire, specialmente nei momenti in cui  i “cartelli con le indicazioni” non sono così chiari.

 I valori che ci arrivano da Don Bosco sono le pietre miliari che non cambiano e che ci sono sempre di grande aiuto e sostegno; sta a noi essere bravi nel contestualizzarli nei luoghi e nei tempi che viviamo.

Custodiamoli come elementi preziosi e condividiamoli come insegnamento per tutti.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        Marco Colombo