… San Giovanni Bosco un santo dei nostri tempi…

Bicentenario di Don Bosco

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Scrivere oggi un articolo sul bicentenario della nascita di Don Bosco è alquanto curioso e interessante.

Nel 1988 abbiamo vissuto i festeggiamenti nel Centenario della morte (31 gennaio 1888-1988). In quell’occasione si ricordavano i risultati della vita del santo dei giovani, San Giovanni Bosco, che nonostante le difficoltà incontrate era riuscito a fare cose straordinarie nella sua vita, con l’aiuto di una donna semplice ma con molto carattere, sua madre, mamma Margherita.

 db e mammma

Abbiamo ripercorso la sua infanzia, le fatiche per studiare ed i successi che lo hanno aiutato ad avere tanta fede da riuscire a fondare una congregazione: la congregazione salesiana.

Molti lo hanno seguito ed hanno speso la propria vita per educare tanti giovani. Sono numerosi i Salesiani sia in Italia che in tutto il mondo, che hanno accettato di servire il Signore per la gioventù.

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Per tutto il 1988 abbiamo visto foto, filmati, libri che raccontavano la vita di questo santo con le peripezie compiute per realizzare il suo sogno!

sogno

Oggi siamo nell’anno 2015, proclamato Bicentenario della nascita di San Giovanni Bosco, anniversario che porterà nel capoluogo piemontese, in concomitanza con l’Ostensione della Sindone, anche Papa Francesco, atteso sotto la Mole il 21 giugno.

sindone

In questa occasione viene il desiderio di ripercorrere la stessa strada, sempre partendo da quel sogno di nove anni, che lo ha portato a vivere una vita colma di impegni e fatiche che hanno dimostrato cosa si può realizzare quando si crede in un progetto!

famiglia sales

Oggi però siamo nel 2015. Ciò che è stato realizzato dall’Opera salesiana dopo Don Bosco lo si può vedere. Nelle scuole e negli oratori salesiani non è però sufficiente che ci siano dei sacerdoti o Figlie di Maria Ausiliatrice che credano nel loro impegno. Oggi è necessario che laici ed ex-allievi impegnati diano il loro supporto e per farlo devono ESSERCI

amore moderno

Ma come fare perché questo avvenga?

Qui entra in gioco l’organizzazione delle Unioni: dobbiamo formare un gruppo forte e saldo che riesca a fare un cammino duraturo e interessante affinché i giovani ex-allievi facciano gruppo e riescano a comprendere che insieme si possono fare cose grandi! Per fare questo vorremmo proporvi degli incontri programmati per proseguire il progetto tanto caro a Don Bosco, diventare Buoni cristiani ed onesti cittadini”.

rettor magg

Franca Piromallo